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Lentamente

Non ho più fretta!
Slaccio lentamente i miei pensieri e diluisco il tempo, lo sorseggio nella penombra poggiato sul davanzale dei miei occhi; c’è pace fra certe macerie e angoli bui e polverosi della mia mente, non è caos ma sosta. C’è luce che sale su dal pozzo. Da quel groviglio di emozioni che non hanno nome, mi accarezzo l’anima, la stringo a me.
Lentamente, io adesso vivrò tutto lentamente. Non ho più nulla da rincorrere, lo ripeto, piano piano, non ho più fretta!
La vita si svolge con lo stesso ritmo, e io ora la vedo da un nuovo punto di vista.
Ho tolto sempre più cose, sto comprendendo cosa è superfluo, cosa eccede la mia quota, cosa sbilancia il mio peso, cosa risuona senza armonia e privo di sincronia.
Lentamente butto via, svuoto la cantina, resto sempre più fedele a ciò che sono e a quella voce che da sempre mi accompagna e mi consiglia.
Questo fare spazio, questo lento spogliarmi di ogni cosa che mi ingrombrava il cuore, è una presa di coscienza, è il buon uso della lentezza; nella frenesia dei giorni è la mia stella polare, l’istante che mi fa fermare, mi fa chiudere gli occhi e respirare.
È una melodia lenta che non ha bisogno di una conclusione, e che vuole solo sfumare assieme al sole al tramonto, o sorgere con la luna e sostare fra i suoi crateri.
Così, non ho più fretta, ciò che mi è destinato arriverà, o forse no, cosa importa?
Cambierò casa, sarà cucita addosso a me, e cambierò pelle, sarà cucita con la notte, e di nei avrà le stelle. Non farò mai più ciò che non voglio fare, ciò che mi fa stare male; ascolterò me stesso, al di là di ogni giudizio che mi verrà espresso, al di là di ogni sguardo che mi si schianterà addosso. Continuerò il mio lavoro, completerò quel libro di racconti rimasto lì in sospeso fra un sogno e un altro, sorriderò sempre e sarò gentile, dipingerò un nuovo quadro, suonerò una canzone al pianoforte, preparerò un dolce e poi lo donerò agli amici.
Lentamente, tutto ciò che eccede nel mio sistema, orbitando attorno e dentro me e sporcando le stanze della mia esistenza, lo manderò fuori orbita, lo lancerò sull’orizzonte degli eventi di un buco nero, e starà lì per un po’ come a una fotografia che sbiadisce col tempo. Ad ogni cosa che tolgo, io mi espando e rallento, divento leggero, sorrido, comprendo.
Non ho più fretta perché desidero calma, perché voglio essere scelto per ciò che sono, perché non devo competere.
Sul treno della vita, mi godo il viaggio, non conto più le ore, non mi chiedo più qual è la meta; così mi addormento e domani, domani sarà un nuovo bellissimo giorno che affronterò, ancora, lentamente.

Scritto e pubblicato il

da Marco Placido Stissi (alias “

“)

2 risposte a “Lentamente”

  1. Avatar
    Anonimo

    La profondità del tuo animo gentile, ancora una volta emerge…tangibile quasi mi sembra io,lo posso toccare! Il tuo aprirti fra questo frammento di testo… racchiude le tue emozioni e il tuo sentire.Con❤️, Katiuscia 💫

  2. Avatar Valeria Stissi
    Valeria Stissi

    Bellissima🤍🤍🤍

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